Gruppo Balint

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Il Gruppo Balint è un metodo formativo riconosciuto a livello internazionale per sostenere gli operatori nella gestione della componente emotiva nelle relazioni in ambito professionale.

Il Gruppo Balint è rivolto a professionisti della relazione d’aiuto – in particolare medici, psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali, operatori sanitari, insegnanti – ma anche a chi, lavorando, entra in una relazione stretta con le persone perché offre a loro un servizio o perché appartiene ad un gruppo di lavoro.

L’obiettivo non è quello di “correggere” o “giudicare” l’operato del professionista, ma di sviluppare una mentalità psicologica che lo  sostenga nella comprensione del paziente/cliente/collega e nella relazione che si costruisce con lui.

Il gruppo diventa il luogo emotivo e relazionale a cui affidare le proprie ansie lavorative e in cui ricevere ascolto e rispecchiamento da parte di altri professionisti.

Come funziona il Gruppo Balint

Il punto di partenza: il caso reale

Ogni incontro prende avvio da un caso reale, proposto da uno dei partecipanti a partire dalla propria esperienza professionale. 
Vengono esplorati sentimenti, aspettative, dubbi, malintesi e preoccupazioni, ovvero tutti quegli elementi che spesso restano impliciti o non verbalizzati nella pratica quotidiana.

L’ascolto del gruppo: silenzio e attenzione

Il racconto del caso viene accolto dal gruppo in un clima di ascolto silenzioso e rispettoso, senza interruzioni. Questo primo momento è fondamentale per creare uno spazio di sicurezza e fiducia, in cui il professionista possa sentirsi libero di esprimere la propria esperienza senza timore di giudizio.

La riflessione condivisa: risonanze e significati

Una volta conclusa la narrazione, il conduttore invita i partecipanti a condividere impressioni, domande e risonanze emotive su quanto ascoltato.
Insieme, si orienta l’attenzione sulla comprensione delle dinamiche relazionali e delle emozioni emerse, sia nel professionista sia nel gruppo.

Un nuovo sguardo sulla relazione

Con il procedere dell’incontro, spesso il professionista che ha portato il caso inizia a rileggere la situazione da una prospettiva diversa. Ciò che inizialmente appariva come un blocco, un conflitto o una frustrazione può trasformarsi in un’opportunità per comprendere meglio la propria modalità relazionale e il mondo emotivo dell’altro, rendendo il lavoro più sostenibile e autentico nel tempo.

gruppo21@2x

Come partecipare

Studio21 offre questo servizio:

  • alle aziende, attraverso l’attivazione di consulenze ad hoc
  • a privati, attraverso l’organizzazione di gruppi a cadenza periodica che si ritrovano presso la sede del nostro studio.

GRUPPO BALINT

Liberati dallo stress
e dalle ansie lavorative

Approfondimenti

Supervisione o Gruppo Balint? Come orientarsi

Supervisione e Gruppo Balint sono due strumenti consolidati, ciascuno pensato per rispondere a bisogni diversi. La scelta dipende soprattutto dalla domanda che accompagna il lavoro in una determinata fase. Quando emerge l’esigenza di chiarire come intervenire, di rivedere una strategia clinica o di approfondire un passaggio del trattamento, la supervisione rappresenta lo spazio più adatto. Quando invece il focus è sul modo in cui la relazione viene vissuta, sulle emozioni che suscita e sull’impatto che queste hanno nel lavoro quotidiano, il Gruppo Balint offre un contesto di riflessione più adeguato.

I due strumenti non si escludono, ma si completano a vicenda. Integrarli permette di prendersi cura sia della qualità dell’intervento clinico sia della dimensione emotiva e relazionale della pratica professionale.

Quanto è importante la continuità nel tempo di un gruppo?

La continuità nei gruppi Balint è essenziale perché permette di costruire fiducia e sicurezza, condizioni necessarie per condividere vissuti emotivi significativi.

La partecipazione regolare favorisce una riflessione più profonda, lo sviluppo di un linguaggio comune e una maggiore consapevolezza delle dinamiche relazionali. Inoltre, rende il gruppo un contenitore stabile, capace di sostenere nel tempo il carico emotivo del lavoro e di accompagnare i professionisti nei momenti più complessi della pratica.

La centralità del professionista

Le esperienze di chi esercita una professione d’aiuto possono essere accomunate dalla centralità della persona, intendendo non solo la centralità del “cliente” o “paziente”, che per diversi motivi si trova in uno stato di bisogno, ma anche la centralità del professionista. Pur appartenendo a equipe differenti, l’operatore trova nel Gruppo Balint uno spazio fisico e di pensiero in cui potersi prendere cura del sé professionale.

Dicono di noi

La Dott.ssa B. come la chiamo io. L'unico specchio che rimanda un'immagine di me sempre bellissima. La compagna di squadra che partecipa alla mia partita più intensa e impegnativa: la conoscenza di me. La mia terapista di coppia dove la coppia è formata da me e me. La persona che non teme mai la mia follia. Grazie Dott.ssa B.

Cilla M.

In Gruppo21 ho trovato un ambiente e compagni di gruppo molto accoglienti, con cui è stato semplice confrontarsi e piacevole esporre il proprio punto di vista. Mi è stato molto utile per affrontare alcune situazioni lavorative difficili.

Stefania - Infermiera pediatrica

Gruppo21 è un luogo di incontro, scambio di competenze professionali e spunti di riflessione su esperienze vissute. Alcune volte anche momento di condivisione di difficoltà riguardo a casi specialmente difficili e sostegno reciproco.

Sara - Educatrice professionale

É una cosa che cercavo da tempo e vi ringrazio. A volte nella vita si presentano degli angeli e ve ne sono veramente grata in questo momento per me di grande fatica

Partecipante evento lutto perinatale

É una cosa che cercavo da tempo e vi ringrazio. A volte nella vita si presentano degli angeli e ve ne sono veramente grata in questo momento per me di grande fatica

Anna, partecipante evento alzheimer

La vostra mano tesa durante la prima fase di questa pandemia e l'aiuto ricevuto successivamente per prevenire effetti indesiderati di un burn-out imminente, dimostrano non solo la vostra professionalità, ma un'empatia che attenua fortemente la paura di avvicinarsi a sedute e aiuti che ad oggi hanno nell'immaginario collettivo ancora troppo poco spazio. Grazie

F., Croce Verde

Da oltre un anno ho preso parte al gruppo di supervisione interprofessionale guidato dalle psicoterapeute Raffaella Baino e Giulia Guasco; professioniste di livello, capaci di ascoltare, intuire e leggere situazioni complesse, di dare una restituzione utile ad ogni membro del gruppo. Una bocca d’ossigeno, cui non intendo rinunciare e che mi da sempre spunti di riflessione interessanti e stimolanti!

Alice - assistente sociale

Presso lo Studio21 ho trovato competenza e professionalità fuse in un'atmosfera accogliente e confortante. Quello che è iniziato come un percorso per gestire l'ansia, che attanagliava la mia vita come oramai capita a troppe persone, si è rivelato un viaggio entusiasmante di conoscenza di me stessa che non potrò mai pentirmi di aver intrapreso.

Simonetta G.

Preparate e competenti. Hanno saputo guidare il mio gruppo, formato da docenti della scuola superiore, al confronto su cosa sia lo stress in questo particolare momento di dad. Ottimo l'equilibrio tra parte teorica e lavoro di gruppo, tenendo conto che gli incontri sono avvenuti a distanza.

Emanuela Carelli - Istituto Vittorio Alfieri Asti

citazione

Verificare che la propria esperienza può essere simile a quella degli altri e la percezione di essere compreso e sostenuto, permette di ridurre i fattori di stress.

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