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Dalla simbiosi alla separazione: il percorso del bambino verso l’autonomia

Dalla simbiosi alla separazione: il percorso del bambino verso l’autonomia

Durante l’incontro del 16/02/2019 presso lo Studio Ventuno ad Asti, centro di psicoterapia e psicologia clinica, le Dott.sse R. Baino e G. Guasco, psicologhe e psicoterapeute, hanno riflettuto insieme al pubblico presente su quanta fatica costino i distacchi a tutti e in particolare ai bambini, che stanno ancora elaborando le loro strategie per affrontarli. Elaborare i distacchi è molto importante e rappresenta uno strumento essenziale per un bambino che cresce.

La capacità di affrontarli è una conquista indispensabile al vivere del bambino e deve essere sostenuto dall’ambiente che lo circonda, nello specifico dai propri genitori.

 

Il tempo della simbiosi: le basi di un attaccamento sicuro

“Per potersi separare bisogna incontrarsi” scrive A. Marcoli e l’esperienza di incontro più importante e profonda del bambino è proprio con la propria madre.

Le basi di un Sé tanto più integro e strutturato passano quindi attraverso la possibilità per il figlio nelle sue prime fasi dello sviluppo di vivere pienamente il tempo della simbiosi, del legame, dell’attaccamento con la figura di accudimento, generalmente rappresentata dalla madre. Colei che nel corso della crescita accogliendone gli stati d’animo, i disagi e i bisogni lo aiuta a dare un senso, un ordine e un valore al suo mondo interno e alle sue esperienze. La madre inoltre  insegna, attraverso la risposta, il gesto, lo sguardo arricchito poi dall’uso del linguaggio, a chiamare, regolare e modulare le emozioni.

Ogni volta che la mamma risponde e soddisfa il bisogno del bambino di fame, di sete, di contatto gli trasmette un grande riconoscimento: quello di esistere e di essere degno di essere ascoltato.

E’ proprio nel rispecchiamento con il genitore che il bambino nelle prime fasi dello sviluppo costruisce le radici del valore del proprio Sé. Un “sentirsi degno” che inizialmente viene assimilato sotto forma di sensazioni di benessere fisico, quindi ad un livello corporeo e poi interiorizzato a livello emotivo.

Questa fase però non può durare oltre il necessario. C’è il “giusto” tempo per ogni cosa e questo tempo giusto è dato dall’ascolto e dal rispetto del processo maturativo del figlio nelle sue diverse fasi di sviluppo, ciascuna caratterizzata dall’acquisizione di nuove abilità e bisogni orientati verso l’autonomia e l’emancipazione.

 

Dott.ssa Raffaella Baino, Psicologa Psicoterapeuta
Dott.ssa Giulia Guasco, Psicologa Psicoterapeuta

Ricevono presso Studio Ventuno – Centro di psicoterapia e psicologia clinica
V. Natta 21 – Asti

www.studio-ventuno.com
info@studio-ventuno.com